Monday, 6 June 2011

A Celtic Miscellany

Kenneth Hurlstone Jackson è stato un linguista e traduttore specializzato in lingue celtiche, poco conosciuto in Italia perché non credo che le sue opere siano mai state diffuse nel nostro Paese.
Fortunatamente, qualche settimana fa mi sono imbattuto in un'antologia di brani originariamente in lingue gaeliche da lui scelti e tradotti che ripercorrono le letterature celtiche d'Irlanda, Scozia e Galles dal nono al diciannovesimo secolo.
Attraverso ballate, epigrammi e soprattutto molti frammenti in prosa, A Celtic Miscellany (1951) è un testo prezioso per chi voglia cominciare ad addentrarsi nell'immaginario dei celti e liberarsi dalle molte sfumature preconcette createsi soprattutto in epoca romantica.
É reperibile tra le edizioni Penguin Classics su internet e nelle biblioteche universitarie, ovviamente in lingua inglese.
L'opera consta di 10 capitoli, ognuno dei quali preceduto da un'introduzione di K.H Jackson che fa luce attorno ai topoi presi ad esempio:


Cap.
  1. Hero-Tale and Adventure: illustra la fase epica della letteratura gaelica dell'Ulster. 
  2. Nature: l'isolamento della cultura celtica le ha permesso di preservare la freschezza di un immaginoso adolescente nel suo guardare agli elementi naturali.
  3. Love: l'amore ha avuto un ruolo marginale nella letteratura celtica almeno sino al tredicesimo   secolo, quando le influenze della poesia francese e provenzale si fecero più forti.
  4. Epigram: un capitolo che comprende composizioni di pochi versi di tre filoni principali Irish, Welsh e Welsh Englyn.
  5. 'Celtic Magic': lo spirito che emerge da questi brani differisce considerevolmente da quello che ci si potrebbe banalmente aspettare.
  6. Description: la potenza dello sguardo di queste letterature non preferisce alcuni soggetti a discapito di altri ed è particolarmente sensibile al fascino dei colori.
  7. Humour and Satire: non si può pensare che nella terra di Swift, Shaw e Joyce possano mai essere mancati questi due elementi.
  8. Bardic Poetry: i bardi erano i poeti di corte che componevano seguendo metriche complesse per celebrare i propri signori. Ciò nonostante, in molti casi la brillante immaginazione celta affiora al suo meglio anche in questo genere di composizioni.
  9. Elegy: raccolta di componimenti a carattere meditativo.
  10. Religion: gli irlandesi hanno sempre amato i buoni racconti e nel Medio Evo un buon racconto che trattasse di religione era per loro irresistibile. Non importava poi troppo se questo fosse considerato canonico o meno dalla lontana chiesa di Roma.


Alcuni brani de A Celtic Miscellany saranno in futuro proposti in italiano su circoloMarlow.