Monday, 13 June 2011

Tema: "La mia canzone preferita"

Canzone preferita. Una casellina da compilare nei vari social network a cui ci si iscrive, casellina da riempire anche nella scheda dell'account per l'iscrizione a questo blog. Mi sembra di sentire una bambina di sei anni che chiede alla sua compagna di classe “ma tu, chi ami?”.
Credo vada inteso come uno di quegli elementi che dovrebbero descriverti, che dovrebbero contribuire a delineare la tua personalità virtuale, specchio -distorto a tuo piacimento- di quella reale. Fortunatamente non è uno di quei campi obbligatori contrassegnati dall'asterisco rosso. Se scegliessi di rispondere, cercherei razionalmente una canzone che apprezzo musicalmente, che considero bella, raffinata, magari con un testo d'un certo livello, giusto per darmi un tono. Una canzone che in realtà non ascolto da mesi, ma che tengo nel lettore mp3 per una sorta di riverenza nei suoi confronti. Non mi azzarderei a scrivere il titolo della canzonaccia pseudorockettara che mi fa saltare per strada. Quella non sono io. Certo che no!
Quella canzone non la puoi scegliere, non è come un libro che decidi di prendere leggendo una recensione o ascoltando il consiglio di un amico che ti conosce bene.
...detesto quando gli amici ti piazzano le loro schifose cuffiette nell'orecchio e ti dicono “senti che bella canzone!”..
Quella canzone ti capita. Sei in un bar, in un negozio di vestiti o ad una festa di qualcuno che conosci a malapena.
La senti per caso.
I tuoi orecchi non son più gli stessi, vengono travolti, inondati. La tua attenzione ne è catturata, per un momento smetti di ascoltare l'avventore del bar che ti sta parlando (sempre che tu lo stessi ascoltando); rimani con la maglia che volevi provare in mano, imbambolato; la finisci di fare il simpatico con gli sconosciuti della festa. Per quei due, tre minuti sei da un'altra parte. Quando finisce e torni nella realtà, l'unica cosa che vorresti è riascoltarla. Bella la festa, ah?
Vorresti sapere a tutti i costi che cos'è, ma il barista deve spinare dodici birre e ha finito il fusto, alla festa hai paura di far qualche gaffe perché non hai idea di chi sia il padrone di casa, e la commessa “volentieri..” 1
Appena sei a casa ti metti alla ricerca su internet, senza aver idea di come e cosa cercare, chiami gli amici e canticchi qualcosa che potrebbe assomigliarle. In realtà non ricordi come fa, sai solo che ti ha conquistato, nessuno sembra conoscerla. Abbandoni le speranze dopo aver passato in rassegna mezzo you tube.
Te la sei quasi dimenticata, quando la senti da una macchina ferma ad un semaforo, corri al finestrino, chiedi al guidatore che cos'è, arriva il verde, sei riuscito a malapena a capire il nome dell'autore. Trovi il titolo e vai da lei: la scarichi. Guardi ogni dieci secondi se il download è verde, tremando di impazienza, parli con lo schermo, la conquisti. La mano irrigidita preme “Play”. È anche meglio di come la ricordavi. Sembra la più bella canzone che tu abbia mai udito. L'ascolti per dieci volte di fila, non riesci nemmeno ad aspettare che risuoni l'ultimo accordo per rimetterla daccapo. Hai bisogno di riempirti di lei, non ti basta mai, la canti a squarciagola, alzi il volume sapendo che nemmeno un impianto da stadio potrebbe soddisfare la tua sete. Senti e risenti un dettaglio: il ritornello, l'inizio, il momento in cui parte la batteria. La metti nel tuo lettore, per giorni è la prima ed ultima che ascolti lungo il tragitto del bus. Poi decidi che non è il caso di ossessionarsi, provi a scegliere tra i tuoi evergreen. Non sono male, validi, interessanti, simpatici come sempre; finisci comunque per pensarla, per aspettare che arrivi da sola nella modalità random e, alla fine, per selezionarla. Alle volte la cosa dura per un bel po', altre volte svanisce presto. Immancabilmente arriva il momento in cui stai ascoltando altro e t'accorgi che non ci pensavi più. Senti d'averla tradita, subito torni da lei. È bella come sempre, anche se c'è qualcosa che non ti convince. Via via ti dà sempre meno, non ti soddisfa più. “E quell'accordo? Un po' scontato. Quella rima? Un po' ridicola. Bella è bella, però...”
Premi il bottone col doppio triangoletto: Skip.
È finita. Cominci ad aguzzare gli orecchi in cerca di nuove emozioni. Ti dispiace, vorresti sentire ancora quello che sentivi per lei, ma non puoi mentire a te stesso. La lasci nell'mp3, in fondo quel che ha potuto te l'ha dato. Ogni volta che la riascolti ti sembra più lontana. Passa del tempo, elimini il file. Non è più nella tua playlist.
Mesi e mesi dopo la senti di nuovo, per caso, nel bar, nel negozio, alla festa. Vedi un altro cantarla, felice. Il lobo dell'orecchio ti diventa caldo: nostalgia, gelosia. Ricordi quello che hai passato con lei, la canticchi piano, in un angolo, senza farti sentire, t'accorgi che non la riavrai, che non la vuoi riavere, la colpa non è sua e le vuoi ancora bene.
Di certo c'è un genere che ti piace più degli altri, ci sono alcuni brani su cui puoi sempre fare affidamento, che ci saranno sempre, ci sono delle musiche che ti parleranno di cose sagge ed importanti. Queste sono le scelte che puoi fare
Puoi dire che ti piace il blues, il rock, che stimi un cantante, che adori il suono del clarinetto, che basta che una canzone sia in sol minore per affascinarti.
La canzone preferita arriva e va, non lo decidi tu, non puoi farci niente, magari con un testo stupido, una tastiera imbarazzante, forse poi te ne vergognerai. La canzone preferita non ti rispecchia, non sei tu. Non hai alcun potere su di lei.
Una volta trovavi subito una che prendesse il suo posto, a sedici anni ne avevi tre, cinque alla volta. Ora che ne hai conosciute tante, è tutto più difficile, ti deludono presto, si comportano tutte allo stesso modo.
Aspettiamo tutti che arrivi quella definitiva, la mia canzone preferita di sempre, ci speriamo, e forse nemmeno ci crediamo.


...nel frattempo..questa la di me canzone preferita di oggi, e forse anche di domani...
http://www.youtube.com/watch?v=K3SUPPeuRdU




1Tipica espressione delle commesse triestine per dire “Non ho” “Non so” “Non ho voglia di rispondere”