Sunday, 26 June 2011

Uomini d'Amore - No TAV

Dalla Campania alla Val di Susa, ancora una volta è una lotta in cui siamo tutti coinvolti.
La questione ambientale è diventato il luogo di scontro principale di tutte le pulsioni che costituiscono la nostra società e schierarsi dalla parte di una gestione consapevole, illuminata e rispettosa del territorio significa ormai non voler rinunciare completamente alla propria dimensione umana.

Ancora una volta è stato dato un senso al poter sanguinare e ancora una volta gli speculatori dormiranno tranquilli o tutt’al più verranno svegliati nella notte da una telefonata che provocherà loro il riso. Questo infatti è ciò che succede nel Paese in cui le prime case a crollare sono le Case degli Studenti, costruite con la sabbia di fiumi che non arrivano più al mare.

Se ci fosse ancora bisogno di smascherare la Tav come un progetto semplicemente assurdo, il blog rimanda all’articolo di Luca Mercalli apparso sul Fatto Quotidiano il 18 giugno e alla lettera a Fassino di una nonna valsusina pubblicata sul blog di Beppe Grillo, in cui ancora una volta i politici di destra e sinistra dimostrano di essere la carcassa dello stesso vuoto.

Ancora una volta uno sfregio al territorio italiano sarebbe una cicatrice sul volto di ciascuno di noi che, in un modo o nell’altro, avremmo potuto opporci.
Nicc.Dob.