Sunday, 15 June 2014

Le Mani dei Primati



Certe volte mi viene da pensare che il modo in cui viviamo con il nostro corpo sia, come dire, fuorviante. Ho la strana sensazione per esempio, che i miei occhi non siano completamente atti al vedere. Non e’ colpa loro del resto, dato che hanno svolto un ottimo lavoro per 28 anni. Sono loro grato per come siano riusciti a superare con successo ore e ore trascorse al computer. Ma io? Posso dire di essere capace a sfruttare il loro potenziale?

La nostra vista può vedere un bersaglio a miglia di distanza, ma quante volte al giorno possiamo realmente alzare lo sguardo sopra l’orizzonte? Nella maggior parte dei casi, questa facoltà ci è addirittura del tutto inutile. Eppure l’antropologo C.L. Strauss scrisse di una tribù con un grande senso dell’orientamento perché era in grado di individuare nel cielo in pieno giorno il pianeta Venere. Lo stesso C.L. Strauss andò a vedersi vecchi trattati di navigazione e scoprì che la stessa cosa era possibile anche per antichi marinai della nostra civiltà. Non si può dire se il resto degli umani abbia perso questa abilità o si sia di dimenticato come usarla. (Claude Lévi-Strauss, Mito e Significato, 1978)

In parallelo, se il primo Homo Sapiens potesse fare una passeggiata nella nostra epoca, potrebbe compiere giusto qualche passo prima di soffocare. Egli non potrebbe vivere in un mondo con milioni di auto così come facciamo noi, anche se probabilmente poteva fare maggior affidamento sull'olfatto nel corso della sua normale vita quotidiana.

Così, dubbi sono avanzati in me riguardo le altre parti del corpo. Non sono più tanto sicuro che la bocca sia per mangiare e la lingua per assaporare il cibo. Non sono nemmeno sicuro che le mie mani afferrino correttamente le cose che sposto da una parte all’altra.

Al contrario, quando vedo degli scimpanzé alla televisione maneggiare delle pietre o dei bastoni, percepisco come essi veramente intendano le loro azioni mentre le compiono. Le loro mani sembrano avere un coscienza propria quando toccano ciò che presto sarà un attrezzo per pescare le formiche attraverso un buco nel terreno. Ho cominciato a credere che in questi momenti, le loro mani pelose, siano più mani delle mie.