Wednesday, 6 May 2015

Marguerite Yourcenar: il paradosso dello scrittore

Tanti pregiudizi e fantasie romantiche avvolgono la figura dello scrittore, ma in questa intervista -o forse è meglio definirla lezione- dell'autrice dell'Opera al Nero e di Memorie di Adriano, si comprende come quella dello scrittore non sia esattamente una professione. Si tratta piuttosto di una condizione esistenziale che richiede dedizione e un continuo lavorio interiore proteso al mistero dell'opera creativa, se non si vuole che la sua potenzialità venga vanificata.

Il video è sottotitolato in italiano, vedere: impostazioni.


Tuesday, 2 December 2014

Capitalismo in pezzi




Ogni sguardo che si avventuri oltre la finestra incontra, dall’altra parte della strada, l’insegna di un supermercato. Il suo nome, famoso in mezzo mondo, è una parola corta che suona buffa e vuota per la sua apparente assenza di significato. Le lettere che lo compongono ne attraversano il simbolo costituito da un ampio sole giallo, che si stacca dallo sfondo blu per il contorno rosso. È un sole immobile che esercita costantemente la sua pressione di luce al neon attraverso la nebbia e le foglie che cadono. Ed è in grado addirittura, sfruttando al massimo la sua carica artificiale, di guadagnarsi la capacità di diffondere calore nella monotonia di campiture di cemento armato e con l’inverno ormai alle porte. Eppure i corpi celesti di questa specie nascondono coi loro riflessi al neon, molto più di ciò che nelle vicinanze possono effettivamente rischiarare...

Da Luna e Gnac di Italo Calvino, Marcovaldo 1963 :

" La notte durava venti secondi, e venti secondi il GNAC. Per venti secondi si vedeva il cielo azzurro variegato di nuvole nere, la falce della luna crescente dorata, sottolineata da un impalpabile alone, e poi stelle che più le si guardava più infittivano la loro pungente piccolezza, fino allo spolverio della Via Lattea, tutto questo visto in fretta, ogni particolare su cui ci si fermava era qualcosa dell'insieme che si perdeva, perché i venti secondi finivano subito e cominciava il GNAC.

Il GNAC era una parte della scritta pubblicitaria SPAAK-COGNAC sul tetto di fronte, che stava venti secondi accesa e venti spenta, e quando era accesa non si vedeva nient'altro. La luna improvvisamente sbiadiva, il cielo diventava uniformemente nero e piatto, le stelle perdevano il brillio, e i gatti e le gatte che da dieci secondi lanciavano gnaulii d'amore muovendosi languidi uno incontro all'altro lungo le grondaie e le cimase, ora, col GNAC, s'acquattavano sulle tegole a pelo ritto, nella fosforescente luce al neon. 
 [...] 
- Ta-ta-tà... Hai visto, papà, che l'ho spenta con una sola raffica? - disse Filippetto, ma già, fuori della luce al neon, il suo fanatismo guerriero era svanito e gli occhi gli si riempivano di sonno.

- Magari! - scappò detto al padre, - andasse in pezzi! Vi farei vedere il Leone, i Gemelli...

- Il Leone! - Michelino fu preso d'entusiasmo. -Aspetta! - Gli era venuta un'idea. Prese la fionda, la caricò del ghiaino  ... "


Wednesday, 26 November 2014

Deconstructing Capitalism






Every morning, the first glance I throw out of my window meets a kind of sun. It does not matter if it is cloudy, rainy or foggy.. this sun always shines. Under this sun many other signs and advertisements keep their place in front and above my window. But this sun in particular, reminds me of the big eyes of Dr. TJ Eckleburg in the commercial panel mentioned in F. Scott Fitzgerald‘s novel, The Great Gatsby.


“I spoke to her,” he muttered, after a long silence. “I told her she might fool me but she couldn’t fool God. I took her to the window.”— with an effort he got up and walked to the rear window and leaned with his face pressed against it ——” and I said ‘God knows what you’ve been doing, everything you’ve been doing. You may fool me, but you can’t fool God!’” 
Standing behind him, Michaelis saw with a shock that he was looking at the eyes of Doctor T. J. Eckleburg, which had just emerged, pale and enormous, from the dissolving night. 
“God sees everything,” repeated Wilson. 
“That’s an advertisement,” Michaelis assured him. Something made him turn away from the window and look back into the room. But Wilson stood there a long time, his face close to the window pane, nodding into the twilight.


From The Great Gatsby
by F. Scott Fitzgerald
1925


Thursday, 20 November 2014

Pasolini interviews Ungaretti on Homosexuality

Comizi d'amore - Love Meetings (1965)


While looking for the right set for his film Il Vangelo secondo Matteo (The Gospel According to St Matthew, 1964), Pier Paolo Pasolini embarks on a journey throughout Italy and, driven by restless curiosity and a deep passion, he gives life to Comizi d'amore (Love Meetings).

Equipped only with his microphone, Pasolini explores the most diverse social environments, traveling the Peninsula from north to south, and asking for Italians' opinions about sexuality, love, eroticism: farmers, workers, students, housewives, actors, writers, nobody is spared. He thereby provides us with a photography of the Country at the beginning of the 1960s (it was 1963, the film-documentary will be released in 1965).