Showing posts with label trading. Show all posts
Showing posts with label trading. Show all posts

Friday, 2 November 2012

22 Paia di Infradito



Un amico una volta mi disse che un uomo riuscì a spostarsi dall’Europa alla Cina senza portarsi dietro più soldi di quanti uno normalmente prende per uscire di casa o, ancor meno, una carta di credito.

Durante il suo viaggio infatti, egli visse barattando i prodotti che trovava lungo il percorso: la sola distanza sarebbe bastata ad aggiungere valore alla merce precedentemente acquistata. Per fare un esempio, dei cucchiai di legno sarebbero stati scambiati, dopo qualche miglia di cammino, per della lana, con un margine sufficiente a procurarsi del riso o dei noodles. Così facendo egli attraversò l'intero continente Eurasiatico.

Qualche decennio fa, quando la Jugoslavia era uno stato solido, frotte di persone si recavano settimanalmente a Trieste, la prima città italiana, per comprare articoli introvabili nel loro Paese. Tra questi i più ricercati erano vestiti e giocattoli, in particolare collant e bambole. Ora, con la Slovenia nel trattato di Schengen, sono gli italiani ad attraversare regolarmente il confine per riempire i serbatoi di benzina più conveniente.

Quando la mia nave raggiunse Manaus, una città grigia cemento nel cuore dell’Amazzonia, un motorista dell’equipaggio acquistò nel mercato di fronte al porto 22 paia di infradito a 7 dollari americani l’uno. Mi disse che a Manila è impossibile trovarne a meno di 13 $.

É un dato di fatto il risparmio di 132 $.  

Tuesday, 30 October 2012

22 Pairs of Flip-flops



A friend of mine once told me that a man travelled from Europe to China without carrying extra money on his pocket or, even less, any credit or debit card.

During the voyage he simply lived on trading the goods he could find along his track: the distance covered to the following place would have been enough to add value to the items purchased. To give an example, some wooden spoons were to be exchanged for, let’s say wool, after miles of walk, providing a margin to get rice or noodles. In this way he managed to cross the Eurasia continent.

Some decades ago, when former Yugoslavia was a solid country, crowds of people got weekly to the first Italian town, Trieste, to buy items they cannot find in their land such as clothes and toys, particularly tights and dollies. Now, with Slovenia in the Schengen Treaty, Italians cross the border regularly to fill up the tank of their cars with cheaper gasoline.

When my ship reached Manaus, a cement-grey town right in the heart of Amazonas, a motorman of the crew bought in the local market 22 pairs of flip-flops at 7 US dollars each. He said that in Manila you cannot find a pair of flip-flops for less than 13 $.

He saved 132 $.