Friday, 2 November 2012

22 Paia di Infradito



Un amico una volta mi disse che un uomo riuscì a spostarsi dall’Europa alla Cina senza portarsi dietro più soldi di quanti uno normalmente prende per uscire di casa o, ancor meno, una carta di credito.

Durante il suo viaggio infatti, egli visse barattando i prodotti che trovava lungo il percorso: la sola distanza sarebbe bastata ad aggiungere valore alla merce precedentemente acquistata. Per fare un esempio, dei cucchiai di legno sarebbero stati scambiati, dopo qualche miglia di cammino, per della lana, con un margine sufficiente a procurarsi del riso o dei noodles. Così facendo egli attraversò l'intero continente Eurasiatico.

Qualche decennio fa, quando la Jugoslavia era uno stato solido, frotte di persone si recavano settimanalmente a Trieste, la prima città italiana, per comprare articoli introvabili nel loro Paese. Tra questi i più ricercati erano vestiti e giocattoli, in particolare collant e bambole. Ora, con la Slovenia nel trattato di Schengen, sono gli italiani ad attraversare regolarmente il confine per riempire i serbatoi di benzina più conveniente.

Quando la mia nave raggiunse Manaus, una città grigia cemento nel cuore dell’Amazzonia, un motorista dell’equipaggio acquistò nel mercato di fronte al porto 22 paia di infradito a 7 dollari americani l’uno. Mi disse che a Manila è impossibile trovarne a meno di 13 $.

É un dato di fatto il risparmio di 132 $.